Schede didattiche per la scuola primaria

Schede didattiche per la scuola primaria

Ormai è invalsa nella prassi educativa in vigore presso gli insegnati l’uso massiccio delle schede didattiche. La scuola primaria in particolare utilizza questo tipo di sussidi pedagogici per venire incontro a diversi scopi: le schede didattiche nella scuola primaria vengono così impiegate per l’insegnamento della matematica o della lingua italiana, ma allo stesso modo vi ricorrono anche gli insegnanti delle altre materie, come per la storia antica o per la geografia. E anni di esperienza sul campo mi fanno ritenere che l’uso delle schede didattiche nella scuola primaria è caldamente consigliabile a tutti i colleghi. Vediamo perché.

L’uso delle schede didattiche nella scuola primaria si è ormai affermato da diversi anni, resistendo alle varie riforme dell’istruzione succedutesi nei diversi ministeri e governi del Paese. La motivazione è presto detto e abbastanza chiara, dovuta essenzialmente al loro modo di porsi ai giovanissimi lettori: le schede didattiche per la scuola primaria hanno in genere un layout gradevole e soprattutto accattivante, ricco di colori e di immagini, per attrarre subito l’attenzione dei bambini e rendere loro, se non gradevole, per lo meno sopportabili le esercitazioni e le verifiche in classe.

Ed infatti è proprio quello lo scopo principale dell’impiego delle schede didattiche nelle scuole elementari, valutare ciò che i bambini hanno appreso. Non si dimentichi che questa è, bene o male, la prassi pedagogica messa in atto nelle scuole di tutto l’Occidente, esplicazione della polarità docente (maestro) – discente (bambino), laddove l’insegnante è tenuto non solo a trasmettere conoscenze all’allievo, ma anche a verificare che le nozioni stesse siano state apprese in modo soddisfacente. Un compito ingrato e fastidioso forse, ma necessario e imprescindibile.